Mahmood ha rilasciato sugli store e in streaming una cover di un brano iconico, Redemption Song di Bob Marley.

 

 

Il brano, come gran parte delle canzoni di Marley, è centrata sulle sue convinzioni religiose legate al Rastafarianesimo, ma esorta anche le persone a liberarsi dalle catene mentali auto-imposte.

Nel 2004 la canzone è stata posizionata al numero 66 nella lista dei 500 migliori brani musicali secondo Rolling Stone.

Il canto esorta gli ascoltatori a “Emancipare se stessi dalla schiavitù mentale”, perché “Nessuno tranne noi stessi può liberare le nostre menti”. Queste righe sono state tratte da un discorso tenuto da Marcus Garvey nella chiesa ortodossa africana di San Filippo a Sydney, in Nuova Scozia, nell’ottobre 1937 e pubblicate sulla sua rivista Black Man:

“Ci emanciperemo dalla schiavitù mentale perché, mentre gli altri possono liberare il corpo, nessuno tranne noi stessi può liberare la mente. La mente è il vostro unico sovrano, il sovrano. L’uomo che non è in grado di sviluppare e usare la sua mente è destinato ad essere schiavo dell’altro uomo che usa la sua mente…”.

Mahmood ha reso omaggio all’idolo mandando un forte segnale alla generazione che lo segue, che in questo momento sta attraversando un difficile periodo a causa della pandemia mondiale del Coronavirus.

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