quadeca-i-didnt-mean-to-haunt-you

Leggi il Testo, la Traduzione in Italiano, scopri il Significato e guarda il Video musicale di picking up hands di Quadeca contenuta nell'album I Didn’t Mean To Haunt You. “picking up hands” è una canzone di Quadeca. picking up hands Lyrics.

TRADUZIONE - Quadeca - picking up hands

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VIDEO MUSICALE


TRADUZIONE - Quadeca - picking up hands

Toccare il suoloRiprendere le maniPoi mi giroCoperto di pelle

È quella stanza, è il muro, è il poster e tutto il restoE la lampada stava ancora facendo oscillare il suo accordoÈ il peso dell'ombra e i passi che faccioHanno fatto un segno attraverso la polvere sul pavimento
E ho visto gli occhi di mia madrePer la seconda voltaPer la seconda volta (Yeah)
Lo stesso tappeto in cui ho strisciato, lo stesso secchio in cui mi sono lavato
Ho dato tutto quel tempo a te, stavo cercando di capire i rubinetti
Segni alti sui grafici del muro, sono le parti sbagliate che si allungano
Ero così distante, non voglio andare avanti un altro giorno
Lo stesso cesto che mi hai portato
Ho bisogno di te lì con me, ho bisogno di te proprio in fondo al corridoio (Just down the hall)

Ho guardato su e giù, non volevo fare rumore
Ero così lontano, non voglio andare avanti un altro giorno
Ricalco il terreno, rovescio la mia tovaglietta
Cerco di chiamare, ma il cane scappa via da me ora
Guardavo il soffitto, ero fottutamente terrorizzato (Oh Dio)
Ho cercato di far uscire questi sentimenti, ma dentro di me sono paralizzato
Lo stesso vecchio albero, visto tutto sbirciando attraverso le tende
Non posso farlo, come mi arrampicavo, la gravità si è abituata al mio peso

Lo stesso tappeto in cui ho strisciato, lo stesso secchio in cui sono stato lavato
Ho dato tutto quel tempo a te, stavo cercando di capire i rubinetti
Segni alti sui grafici del muro, sono le parti sbagliate che si allungano
Ero così distante, non voglio andare avanti un altro giorno
Ho bisogno di te lì con me, ho bisogno di te in fondo al corridoio (Just down the hall).
Seguimi da vicino
Voglio sapere dove sei stato
Pelle di Lazzaro
Ho raccolto le mie mani

È quella stanza, è il muro, è il poster e tutto il restoE la lampada oscillava ancora il suo cavoE' il peso dell'ombra e i passi che faccioHanno lasciato un segno attraverso la polvere sul pavimentoE ho visto un'altra luceSotto la tua portaNon come prima

È quella stanza, è il muro, è il poster e tutto il resto...
(Seguimi da vicino)
È il peso dell'ombra e i passi che faccio
(Voglio sapere dove sei stato)
Lo stesso tappeto in cui ho strisciato
Lo stesso secchio in cui sono stato lavato
E ho visto un'altra luce
Sotto la tua porta
Non come prima
A questo punto, pensavo che avrei avuto delle risposte.
Pensavo che fosse il premio di consolazione universale
Per dire "Grazie per aver giocato, il gioco era questo", capisci?
Accordi non detti che hanno perfettamente senso finché non li dici ad alta voce.

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