Il rapper di origini campane, Peppe Soks, ha appena pubblicato il suo nuovo album, intitolato ‘Stella del Sud‘.

Composto da 14 brani,  ‘Stella del Sud‘ è stato definito come “la rivincita dei buoni“, dedicato alla famiglia e a tutte le persone che hanno difficoltà ad andare avanti, che vengono offuscate dal pregiudizio legato al Sud Italia, le quali cercando di cambiare la propria vita partono da zero, non possedendo niente se non un grande sogno di redenzione.

“‘Stella del Sud’ è la storia di un ragazzo del Sud Italia che parte senza avere niente in tasca, se non un sogno. Noi che partiamo dal basso sogniamo di volare in alto e, nonostante le cadute siano tante, ritroviamo sempre la forza di rialzarci più forti di prima per raggiungere l’obiettivo. ‘Stella del Sud’ rappresenta tutti coloro i quali rimangono vittima della terra in cui sono nati, in particolare il sud Italia, terra che tarpa le ali alle ambizioni e ai sogni. Siamo tutti “stella del sud”.”

Con notevoli collaborazioni, come quella con il rapper Geolier in ‘Motel‘, che racconta di un tragico amore ormai perduto ma non dimenticato, e per il brano introspettivo intitolato ‘Che fa‘, con Franco Ricciardi che racconta di coscienza e ricordi del passato, ‘Stella del Sud‘ presenta una molteplicità di stili e voci, che vengono unite rendendo omogeneo e armonioso l’intero lavoro discografico.

“Tutti gli artisti che hanno collaborato con me alla realizzazione del disco sono prima di tutto persone umili ed estremamente disponibili, mi sono trovato molto bene a lavorare con ciascuno di loro.”

Peppe Soks ha voluto confidare la propria storia, creando un tortuoso percorso tra i brani, partendo da ‘Intro (La mia storia)‘, con un testo intimo ed empatico, dove racconta dei suoi ostacoli, delle sue vittorie e delle sue sconfitte.

“L’intro del disco racconta la mia storia, da quando sono nato fino a oggi. Mi viene la pelle d’oca ogni volta che la ascolto.”

Stella del Sud‘, inoltre, amalgama registri linguistici diversi, che vanno dal dialetto napoletano al francese, come per il brano ‘Bravi a perderci‘, donando all’album un mix particolare ma eterogeneo, che lo rende intrigante e fresco.

“Lo trovo un disco completo, ci sono tracce rap, trap, soul e rnb. Devo dimostrare che sono un’artista completo. Ho scelto di collaborare con un artista francese perchè è una lingua che si sposa perfettamente con il dialetto napoletano.”

 

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