Finn Wolfhard di Stranger Things ha chiamato Matt Wilkinson di Apple Music per discutere del suo nuovo progetto per la band, The Aubreys, di come è nato e per chi gli piacerebbe aprire.

Finn entra anche nei dettagli della sua precedente band, Calpurnia, e parla di come la band sia diventata troppo “businessy”, si sia scontrata con i suoi lavori di recitazione e altro ancora.

Sul perché Calpurnia è arrivato alla fine e vuole concentrarsi sulla sua recitazione l’attore così commenta:

“Abbiamo fatto degli spettacoli incredibili, ma è diventato davvero difficile perché io sono un attore… questo è quello che paga le bollette e quello che faccio il 99% delle volte. E’ stato difficile per l’etichetta e per la band onorarlo, perché avremmo avuto degli spettacoli e non mi era permesso di farli. È diventato più un lavoro che un divertimento, perché non era divertente. Avevamo così tanti obblighi che io non… Avevo già così tanti obblighi che non volevo complicare le cose.”

 

 

Su come Calpurnia sia diventata troppo ‘businessy’:

“È diventata davvero “businessy”. Nel momento in cui diventa più una questione di affari che di musica, dovresti uscire da lì. Noi la chiamiamo una pausa, solo per testare le cose. Malcolm ed io siamo usciti per caso. Questo è quello che facciamo, ci mettiamo a suonare e basta. Abbiamo suonato da quando avevamo 11 anni e poi ci siamo detti: “Ecco come dovrebbe essere”.”

Su chi gli piacerebbe che gli Aubrey aprissero e che volesse suonare ai festival:

“Gente come i Fontaines DC e gli Snail Mail, tutti questi artisti indie rock, divinità indie rock. Wilco e Flaming Lips e tutta quella gente. Siamo interessati a fare qualche spettacolo fai da te, e poi l’anno prossimo vogliamo fare, se i festival ci vorranno, fare festival e aprire per le persone che partecipano a quei tour e cose del genere.”

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